Escudo del apellido Foresta
El blasón
Palato d'oro e di rosso; colla banda del secondo attraversante sul tutto. — Cimiero: Un'aquila uscente di nero, coronata d' oro. — Motto: A Nino devota tonami. FORESTA (de] di Bergamo. — È un ramo della precedente trapiantato in Bergamo da Francesco di Simone nel XIII secolo. — Discendente di Francesco fu Maffeo, illustre giureconsulto e distinto diplomatico, che fu gentiluomo di Re Roberto d'Angiò, dal quale e dal Pontefice Giovanni XXII fu nominato ambasciatore a Trento per porre un termine ad alcune dive.-genze insorte tra il Concilio Tridentino e 1' Imperat. Ludovico IV, il quale gli volle attestare la sua soddisfazione col nominarlo, insieme a'suoi discendenti, coote palatino con patenti 30 Gen. 1330. — Gio- — 423 — van-Giacomo da Foresta, Agostiniano, uomo di di somma dottrina, vcrsatissimo nella lingua ebraica, greca e latina ed autore di varie opere ecclesiastiche; Giovanni-Foresto, recatosi in Inghilterra, fu confessore di Caterina d' Aragona, moglie di Enrico Vili, e morì martire della fede nel 1538; Antonio ed Ernesto, nati entrambi nella città di Carpi, ove si era diffuso un ramo di questa famiglia, percorsero anch' essi la carriera ecclesiastica e furono dotti sacerdoti, il primo de'quali pubblicò nel 1690 pregiate opere storico-religiose, I' altro fu precettore del Duca di iModena e die alla Ince i Precetti dell'eloquenza. — Arma: Eguale alla precedente.
El blasón es la descripción del escudo en el lenguaje técnico de la heráldica. De ese texto, y solo de ese texto, sale el dibujo.
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